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GESAAF Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali
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Progetto di restauro paesaggistico e ambientale del bosco di San Francesco ad Assisi

 
la_rocca_maggiore

Il Bosco di San Francesco, posto in prossimità della Basilica Superiore di San Francesco, ad Assisi, rappresenta un luogo con una storia lunga 800 anni e di grande significato culturale, era infatti il “chiostro” nel quale San Francesco amava passeggiare e meditare. I 68 ettari oggi proprietà del FAI sono costituiti da 52 ettari di bosco, 8 di arbusteti un tempo pascolati, 5 di oliveti, più piccole superfici prative. Si tratta di terreni sui quali sono evidenti i segni dell’abbandono delle attività agro-silvo-pastorali, inserite in un più ampio contesto formato dal tradizionale paesaggio del centro Italia, caratterizzato dalla presenza di oliveti, di seminativi e di relitti di colture promiscue.

La Rocca Maggiore

Il Progetto di Restauro prevede interventi volti alla riqualificazione del bosco e al miglioramento della sua fruibilità, grazie anche al sentiero che, dalla Piazza della Basilica Superiore di Assisi, scende fino al torrente che attraversa il bosco. Il sentiero si snoda attraverso il bosco e lungo il torrente Tescio, e conduce ad un complesso del XII secolo dove si trovano la Chiesa di Santa Croce, i ruderi di un convento benedettino, il trecentesco Ponte dei Galli sul quale si dice sia transitato Carlo Magno, e un antico mulino in attività fino al secolo scorso.

sentiero_nel_bosco_di_san_francesco

  Sentiero nel bosco di San Francesco
 la_pendice_su_cui_verr_restaurato_il_pascolo_arborato_400_01

Gli interventi previsti dal progetto sono orientati al recupero delle componenti agro-silvo-pastorali tipiche del paesaggio umbro, ricostruito grazie a documenti catastali e all’analisi delle foto aeree del 1955 e del 1988, e sono riassumibili in: 1) recupero del bosco ceduo; 2) evoluzione guidata all’alto fusto (anche con l’obiettivo di creare esemplari monumentali); 3) recupero degli oliveti; 4) recupero delle colture promiscue; 5) recupero del bosco da pascolo e del pascolo arborato; 6) recupero delle aree a pascolo nudo; 7) tutela delle fasce riparie e di alcune specie del sottobosco; 8) gestione delle aree in evoluzione ai fini di tutela idrogeologica.

La pendice su cui verrà restaurato il pascolo arborato  
     

 carta_degli_interventi_400

 

 particolare foto aerea

 

 
ultimo aggiornamento: 29-Gen-2015
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