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GESAAF Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali
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Progetto Misura 124 - MODOLIVI

PSR 2007-2013 Regione Toscana


Progetto Integrato di Filiera “Un Filo d’Olio”

Misura 124 - MODOLIVI (Moderna Olivicoltura)

“Gestione razionale delle risorse umane e naturali in moderne tipologie di oliveti e dei sottoprodotti della lavorazione delle olive”

 

raccolta olive

Il recupero di competitività dell’olivicoltura toscana passa attraverso il rinnovo di una parte dei sistemi produttivi esistenti e la costituzione di nuovi impianti secondo criteri moderni. Se è vero, infatti, che cambiamenti rilevanti sono stati realizzati nell’ambito dei processi di estrazione dell'olio, non vi è stato un rinnovo paragonabile nella produzione della materia prima nonostante le nuove proposte di modelli olivicoli ad alta ed altissima densità. Il grado di innovazione di tali modelli produttivi si basa sull’aumento del numero di alberi ad ettaro, l’introduzione dell’irrigazione e della fertirrigazione, la meccanizzazione integrale delle principali tecniche colturali. In aggiunta a questi vantaggi ricerche recenti hanno consentito di sviluppare protocolli di gestione della chioma, dell’irrigazione e del suolo che consentono di ridurre l’impiego di fattori produttivi ottenendo un risparmio nei costi di gestione e nell’impatto ambientale di tali impianti. Parimenti importanti sono gli aspetti ambientali legati alla produzione di reflui e sanse generati dalla trasformazione delle olive. Nei Paesi mediterranei vengono prodotti piu’ di 30 milioni di m3 di residui oleari, sia allo stato liquido (acque di vegetazione) che solido (sanse). Gli impianti di estrazione olearia, attualmente, si sono specializzati secondo due direzioni, che prevedono sempre una riduzione sensibile nella immissione dell'acqua in fase di processo: da un lato vi sono sistemi a “due fasi”, che prevedono il frazionamento della pasta olearia in due sole fasi (olio e sansa molto umida che comprende anche le acque di vegetazione) senza alcuna aggiunta di acqua di processo; dall’altro il sistema cosiddetto a “tre fasi a risparmio d’acqua” dove si riduce notevolmente l’impiego di acqua di processo e si produce olio, sansa meno umida e piccole frazioni di acque reflue.

Giornata di presentazione dei risultati finali MODOLIVI

  • Presentazione dott. Giovanni Caruso (Università di Pisa)

  • Presentazione dott. Giovanni Benelli (Università di Pisa) e dott. Daniele Sarri (Università di Firenze)

  • Presentazione dott.ssa Silvia Casini (Università di Siena)

  • Presentazione Prof. Roberto Polidori (Università di Firenze)

 

 

Foto Gallery

Nell’ambito del PIF “Un Filo d’Olio” le attività della Misura 124 “MODOLIVI” sono state orientate al trasferimento delle conoscenze acquisite in materia di innovazione nella gestione della potatura, dell’irrigazione, della risorsa suolo, nella utilizzazione delle macchine in oliveti moderni ad alta ed altissima densità d’impianto e nella valorizzazione dei sottoprodotti dela lavorazione delle olive. Gli aspetti innovativi, aventi ricadute nella fase di produzione primaria ed in quella di trasformazione, hanno riguardato una maggiore economicità di gestione dei nuovi modelli di impianti olivicoli, il mantenimento di elevate produttività, una qualità degli oli almeno pari a quella di oli ottenuti da oliveti tradizionali, un minore impatto ambientale. L’obiettivo generale del progetto è stato quello di trasferire protocolli innovativi nell’attuazione delle principali pratiche colturali in moderne tipologie di oliveto e nella gestione dei sottoprodotti della lavorazione delle olive in modo da aumentare il livello di competitività delle aziende olivicole toscane e di ridurre l’impatto ambientale della filiera. Nell'ambito dei processi di estrazione dell'olio il carattere innovativo di questo progetto è consistito nel trattamento biologico dei reflui prodotti dal frantoio e il loro riutilizzo come ammendante e fertilizzante organico nella produzione primaria. La valutazione di tali interventi è stata sia di tipo tecnico che economico in modo da quantificarne la redditività. Il trasferimento tecnologico è stato effettuato in aziende della provincia di Siena in quanto in tale ambito territoriale sono presenti aziende con tipologie di oliveti e le competenze e le problematiche per l’utilizzo dei sottoprodotti della lavoarazione delle olive. Tuttavia, le ricadute del trasferimento tecnologico oggetto della misura 124 sono generalizzabili all’intero territorio olivicolo della Toscana.

 

 

Partner del progetto MODOLIVI

  • Società Cooperativa Oleificio Val d’Orcia

  • Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, Università di Pisa

  • Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali, Università di Firenze

  • Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università di Siena

  • Az. Agricola Giganti, Rapolano (SI)Partner associatoAz. Agricola Bagno a Sorra, Siena

  • Az. Agricola Meloni Angiolo, Montepulciano (SI)

  • Az. Agricola Panarese Giuseppe, Montepulciano (SI)

  • Az. Agricola Stiglianese, Chianciano Terme (SI)

  • Cooperativa Agricola Olivicoltori Toscani Associati

  • Frantoio Cooperativo Valdelsano

 
ultimo aggiornamento: 27-Apr-2015
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